Manovra: Guidesi (LN), trionfo di marchette pro referendum, è diventa legge De Luca

Roma, 25 nov. – “Siamo di fronte ad una legge di bilancio pilotata dal rapporto con l’UE ma soprattutto dalla campagna referendaria.  Con l’Europa Renzi si è mosso in maniera strumentale per portare a termine qualche marchetta in funzione della campagna referendaria, protagonista assoluta di questa manovra. Prova ne è che in questa legge di Bilancio è stato molto più influente De Luca che il ministro dell’economia. Talmente influente che due giorni dopo le sue dichiarazioni ha ottenuto di cambiare una norma che questo governo aveva fatto. Una legge di bilancio che conferma criticità a partire dagli enti locali ai quali è stato negato di utilizzare il proprio avanzo di bilancio per avere più spazi di investimento. Premio negato ai comuni virtuosi, come chiedeva la Lega, ma stranamente valido solo per le province di Trento e Bolzano per compensare i tentativi di cancellazione di autonomia inseriti nella riforma costituzionale. Di certo in questa manovra si registra meno disponibilità di utilizzo sul fondo sanitario nazionale con circa 600 mln di euro in meno in capo all'autonomia delle regioni e l’abbandono completo delle PMI,  il 98% dell’economia di questo strano paese. Mancano infine misure sulla sicurezza che non esiste. Una manovra che per tre quarti faremo pagare alle nuove generazioni e che rappresenta la dimostrazione concreta di come la finanza abbia influenzato la democrazia e non viceversa come in realtà dovrebbe accadere”.  

 

Così in dichiarazione di voto Guido Guidesi, capogruppo della Lega Nord in commissione Bilancio

 

2 per mille

 

 

 

 

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