Calderoli. Immigrati. Europa intervenga bloccando navi ONG e chiudendo rotta mediterranea

26 aprile - Secondo il direttore dell’agenzia europea Frontex sono 28mila gli immigrati partiti dalla Libia su barconi e arrivati in Italia a metà aprile, con un aumento del 30% rispetto ad un anno fa, mentre la rotta balcanica ha visto quasi azzerati gli arrivi, nonostante l’evidente crisi umanitaria in Siria e Iraq.
E’ palese che l’aumento degli sbarchi è dovuto all’attività frenetica delle navi delle Ong, che hanno preso il posto sia degli scafisti che della stessa Marina, e fungono da navetta dal bagnasciuga libico fino alle coste siciliane o calabresi.
Il tutto nel silenzio complice dell’Unione Europea, nonostante gli stessi vertici di Fronteex abbiano più volte denunciato i rapporti tra i trafficanti di uomini che operano in Libia e le navi delle Ong che stazionano nelle acque libiche.
Ma l’Europa cosa aspetta a intervenire e battere un colpo?

L’Italia è il ventre molle, la porta di accesso, ma dopo averci trasformato in una grande Calais a cielo aperto finirà che decine di migliaia di questi immigrati riusciranno comunque a superare le frontiere francesi, austriache o slovene.
L’Europa, che ha sganciato sei miliardi alla Turchia per sigillare la rotta balcanica, ora sia dia una mossa per chiudere la rotta mediterranea stanziando gli stessi miliardi per mettere la Libia in condizioni di non farli partire, allestendo i campi profughi necessari, o di intercettarli nelle loro acque territoriali e riportarli nei loro porti.


Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord

2 per mille

 

 

 

 

 

Lega Nord Padania, via Carlo Bellerio, 41 - Milano - Copyright © 1997-2017 Tutti i diritti riservati. CF 97083130159