Migranti: Rondini (Ln), politica di governo responsabile morti in mare

Roma, 9 mag. – “Le operazioni di riconoscimento e selezione degli immigrati dovrebbero essere effettuate nei paesi da cui partono i viaggi della speranza che spesso diventano viaggi di morte.  Questo governo ha responsabilità oggettive dei morti in mare, perché la sua politica rappresenta un incentivo per i trafficanti di carne umana. A gennaio 2017, infatti, contiamo già 13288 i morti e i dispersi in mare. Cifra peraltro sottostimata, come conferma lo stesso procuratore di Catania Zuccaro. In soli 3 anni, poi, il numero degli arrivi via mare  è più che quadruplicato passando dai 42 mila del 2013 ai 181mila del 2016. Numeri che certificano il totale fallimento della politica di governo in materia di immigrazione. Un’invasione assistita che ha portato con sé il triste effetto collaterale di migliaia di morti. Ad oggi inoltre su quasi 600 mila immigrati arrivati in Italia, solo 110 mila ha visto accolta la domanda di asilo. Ci viene quindi da chiedere cosa facciano ancora sul nostro territorio i restanti 490mila.  Una moltitudine di clandestini che per forza di cose va ad alimentare i circuiti di illegalità ed emarginazione sociale. Come sempre, però, agli annunci del governo non sono seguiti i fatti. Che fine hanno fatto gli accordi bilaterali con i paesi di arrivo e transito dei migranti promessi dal ministro Minniti. Se a questo aggiungiamo, infine, che la maggior parte degli immigrati che giunge nel nostro paese sono migranti economici che il governo si ostina a non voler rimpatriare, la cronistoria del fallimento della maggioranza in materia immigratoria è completa”.

 

Lo dichiara il deputato della Lega Nord Marco Rondini vicepresidente della commissione affari sociali durante la discussione della mozione per l'identificazione dei migranti deceduti nella traversata del Mediterraneo. 

 

2 per mille

 

 

 

 

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