Calderoli. Immigrati. Due milioni di italiani emigrati dal 2006 e sostituiti da immigrati. Oltre all'invasione stiamo subendo una sostituzione etnica

17 ottobre 2017 - Stiamo sostituendo i nostri giovani con gli immigrati.
Lo dimostra l'incrocio dei dati ISTAT sulle circa 200mila nuove cittadinanze italiane date, con numeri sempre in aumento, nell'ultimo triennio, quasi sempre a giovani, e i dati sui nostri ragazzi che emigrano all'estero.
Secondo il rapporto Migrantes del 2017 lo scorso anno, nel 2016, dall'Italia sono espatriate 124.076 persone, in aumento del 15,4% rispetto al 2015, e di questi emigrati oltre il 39% di chi ha lasciato l'Italia nell'ultimo anno ha meno di 34 anni con un boom di nostri giovani emigrati del +23,3%.
Non solo. Dal 2006, l'emigrazione di italiani è aumentata del 60,1% e oggi sono 4 milioni e 973mila gli italiani che vivono all'estero secondo i dati delle iscrizioni all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, rispetto ai quasi 3 milioni del 2006.
Bastano questi dati, sommati ai 600mila immigrati africani arrivati nell'ultimo triennio, per rendersi conto che in Italia sta avvenendo un'invasione silenziosa?
E all'invasione silenziosa segue anche la sostituzione etnica, con i nuovi italiani che il Pd e la sinistra vorrebbero avere da subito regalando loro la cittadina a con lo ius soli.
Così il quadro sarebbe completo.
Ma cosa aspettiamo a svegliarci?

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione della Lega Nord

2 per mille

 

 

 

 

 

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