Calderoli. Elezioni. Election Day come dice berlusconi? Si ma facciamolo il 4 marzo anticipando le amministrative

19 novembre 2017 - Fermo restando che la data delle consultazioni per le elezioni Politiche viene stabilita dal Presidente della Repubblica, e che per anticipare la finestra delle elezioni Amministrative occorre un decreto del Governo, finestra che va dal 15 aprile al 15 giugno, ritengo che l'election day non sia un'ipotesi da scartare perché così avremmo un risparmio di mezzo miliardo.

Ma diversamente da quanto propone Berlusconi, che vorrebbe l'election day a maggio, io sottopongo all'attenzione e alla valutazione del presidente Mattarella, e del Governo, di tenere un election day il 4 marzo, con le politiche, le regionali e il primo turno delle amministrative, e l'eventuale ballottaggio delle amministrative il 18 marzo.
Indico la data del 4 marzo in quanto è la prima data utile consentita dai tempi previsti dalla Costituzione, per consentire l'approvazione della legge di Stabilità, il successivo scioglimento delle Camere e appunto le elezioni rispettando i tempi previsti.
Questo coniugherebbe il risparmio di mezzo miliardo di euro con un coinvolgimento totale della popolazione, con una conseguente grande partecipazione al voto, e anche con la fine, quanto prima, di un accanimento terapeutico per una legislatura nata male e finita peggio, una legislatura che dovrebbe aver già dovuto finire molto prima.
 
 
Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato

 

2 per mille

 

 

 

 

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