Cannabis: Rondini (LN), agli italiani non servono le canne ma risposte concrete

ROMA 26 LUG – “Povertà, immigrazione incontrollata, l’islam radicale che semina morte ogni giorno, la nostra civiltà sotto assedio, sono questi i problemi del nostro Paese evidenziati dai rappresentanti delle comunità terapeutiche durante la conferenza stampa di oggicontro la sciagurata proposta di legge per la legalizzazione della cannabis.  Non è però così per quel partito trasversale, boldrinianamente corretto, che ha preteso che l’allucinante proposta approdasse in aula alla Camera.  Il ministro Lorenzin,  non rinunciando  alla passerella  gratuita e fingendo di condividere le ragioni di chi ogni giorno si confronta con il problema della droga, ci è venuta  a dire che si opporrà al provvedimento . Peccato si tratti dello stesso ministro che, reintroducendo la  distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti , abolita dalla legge Fini Giovanardi , ha di fatto creato i presupposti per la legalizzazione delle droghe cosiddette “leggere”.  Gli italiani non hanno bisogno di farsi le canne hanno bisogno di risposte concrete a problemi veri che i promotori di questo provvedimento  nemmeno vedono. Da un governo che stanzia per il 2016  4 miliardi e 200 milioni  per l’accoglienza dei presunti profughi  e solo 600 milioni per la lotta alla povertà  - che tocca 4 milioni e mezzo di cittadini italiani -  non ci possiamo aspettare del resto nulla di buono”.

E’ quanto dichiara  il deputato della Lega Nord Marco Rondini .

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