Calderoli ad affaritaliani.it. Immigrazione, il Papa predica il catto-comunismo e guida il cieco Renzi nel fosso.

16 agosto - "Stiamo traducendo in Vangelo il catto-comunismo. Il Papa può parlare da catto-comunista, perché deve pensare alle anime, ma noi dobbiamo pensare ai corpi, alle coscienze e alle istituzioni. I discorsi di Papa Francesco sono assolutamente catto-comunisti e si scontrano frontalmente con la realtà delle cose". 

Lo afferma il vice-presidente del Senato, Roberto Calderoli, esponente di spicco della Lega Nord, intervistato da Affaritaliani.it, dove commenta così le parole di Papa Francesco di oggi ('Considerare la presenza di tanti fratelli e sorelle migranti un'opportunità di crescita umana, di incontro e di dialogo tra culture e religioni, come anche un'occasione per testimoniare il Vangelo della carità').

"Il pensiero del Papa attuale e quello del governo Renzi sull'immigrazione sono assolutamente sovrapponibili. Nessuno si pone il problema numerico, ma se dovessero fare i conti di quanti sono i potenziali migranti capirebbero che siamo di fronte a miliardi di persone. Questi miliardi di persone, ammesso che ne accettassimo anche un milione all'anno, generano complessivamente 80 milioni di nuovi migranti sotto la soglia di povertà. E' quindi evidente che nessuno di noi può affrontare il problema, per di più spendendo risorse che sarebbero necessarie per risolvere il problema occupazionale, soprattutto giovanile, quelo delle pensioni e del welfare. E invece - afferma Calderoli - lo Stato spende miliardi di euro per far venire persone a non far niente e che hanno altri obiettivi e non certo quello di mettersi a lavorare".

Calderoli osserva: "Gesù non era un buonista, lui scacciava i mercanti dal tempio e faceva delle differenze. Oggi Bergoglio e Renzi sono come un'opera pia e caritatevole sempre aperta. Gesù, a fronte di una pianta del fico che non generava frutti, la maledisse facendola seccare. Quindi non era affatto uno tenero. Ma qui ci sono interessi. Il primo, evidente, è il business dell'immigrazione che in buona parte è legato al mondo associativo cattolico o pseudo-tale e il restante è in mano principalmente alle cooperative rosse. Ed ecco il catto-comunismo. Poi, pensando al Papa, quando hai una situazione di disagio o povertà fai il pastore di queste anime con un occhio al crollo delle vocazioni, sia maschili che femminili del mondo cattolico. Dall'altra parte, per quanto riguarda il Pd, il governo pensa di dare a queste persone il diritto di cittadinanza per poi prendere i voti di quelli che saranno riconoscenti con il Pd".

Calderoli torna poi a parlare di Gesù e cita un passaggio del Vangelo secondo Matteo. "Gesù parla ai discepoli rispetto ai fariserie e dice: 'Ogni pianta che non è stata piantata da mio padre celeste sarà sradicata. Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. e quando un cieco guida un altro cieco tutti e due cadranno in un fosso'. Non so chi dei due guidi l'altro, Renzi e Papa Francesco, certo è che fra Matteo (non quello del Vangelo ma il premier) e Bergoglio più che al fosso si avvicinano sempre più al baratro".

Calderoli poi conclude il suo pensiero: "Davanti a questo atteggiamento i primi che protestano sono gli extra-comunitari che sono venuti qui da tempo e che si sono integrati trovando lavoro e casa. Il loro peggior nemico sono questi migranti che per il 95% sono clandestini che rovinano la vita e l'immagine di chi si è integrato e non ha mai creato alcun problema".

 

 

 

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