Calderoli. Italicum. Con la mozione di ieri Renzi ha ribadito di non volerlo cambiare. Lo fara’ la consulta dopo la vittoria dei no al referendum

22 settembre - Anche ieri, con le surreali discussioni sulle mozioni per il cambiamento della legge elettorale, Renzi ha preso in giro il Parlamento, la sua minoranza interna e i cittadini.

La mozione approvata dalla maggioranza ha un solo significato: la maggioranza, e soprattutto Renzi, non hanno nessuna intenzione di cambiare questa legge elettorale.

Comunque a far fuori questa legge elettorale ci penserà la storia, perché una volta bocciata la riforma costituzionale la Consulta dovrà necessariamente cancellare l’Italicum, dato che in un sistema bicamerale paritario una legge elettorale iper maggioritaria per una sola Camera non avrebbe senso e sarebbe irragionevole.

Questo è il vero motivo che, ritengo, abbia portato la Corte Costituzionale a rinviare l’esame, perché se la Consulta avesse deciso già il 4 di ottobre, ovvero a Costituzione vigente e in una situazione di bicameralismo partitario, avrebbe dovuto dichiararla incostituzionale senza neppure entrare nel merito.

Il cammino prevedibile quindi sarà la bocciatura della riforma costituzionale, la successiva dichiarazione di incostituzionalità dell’Italicum e a seguire non ci sarà nessun Governo tecnico di scopo ma, nel più breve tempo possibile, il ritorno al voto con un sistema elettorale proporzionale con le preferenze.

E poi, forse, un Parlamento eletto con queste modalità sarà legittimato e finalmente in grado di scrivere una riforma costituzionale basata sulla democrazia e non sui capricci di qualcuno.

E comunque #Renzistaisereno…

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