On. Grimoldi (lega nord) – Renzi ci sta facendo scivolare in una dittatura silenziosa mettendo le mani su informazione, universita’ e fisco

 24 ott. - “Se dovesse passare il Si alla riforma costituzionale avremo un Paese più semplificato solo perché avremmo un uomo solo al comando, il segretario del partito che vincerà le elezioni, che deciderà per tutti. Renzi, che ha scritto la legge elettorale e la riforma costituzionale in questa prospettiva, si sta portando avanti attuando uno spietato spoil system, rimuovendo direttori di quotidiani o conduttori televisivi a lui non graditi, e adesso cercando di mettere le mani sulle università da una parte.

Renzi si è fatto una norma per poter nominare 500 professori universitari, che avranno a disposizione un super budget da 75 milioni, e saranno reclutati tramite un percorso “parallelo” a quello dell’abilitazione nazionale attraverso 25 commissioni i cui presidenti sono indicati direttamente dal Governo e dunque da Renzi.

Nulla di nuovo, c’è un precedente analogo: nel 1935 Mussolini si fece un regio decreto che consentiva al suo governo il potere di nominare le commissioni che dovevano scegliere i docenti.

Ma oltre a controllare chi informa e chi forma i ‘cervelli’ Renzi pensa anche ai quattrini.

Dietro l’operazione mediatica di rottamazione di Equitalia si nasconde il giochetto che consentirà a Renzi di controllare anche la riscossione delle tasse, dato che sarà il Governo a selezionare il personale che verrà travasato da Equitalia alla nuova società.

Informazione, università, tasse.

Piano piano Renzi si sta prendendo tutto.

E senza bisogno di fare nessuna marcia su Roma…”


Lo dichiara l'on.Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega Nord-Lega Lombarda

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