Unesco: Pini (LN), astensione contro Israele conferma credibilità zero Italia

Roma, 26 ott. – “Il cambio di rotta del ministro Gentiloni sul voto all’Unesco che ha negato l’ebraicità del Monte del Tempio, da una parte ci soddisfa, ma dall’altra conferma come il paese sia in mano a pressappochisti e improvvisatori. Lo stesso Gentiloni, infatti, prima della ritrattazione, in un’intervista al Corriere della Sera, rivendicava l’esito della votazione come un successo della nostra diplomazia. Una politica ridicola che mostra chiaramente come il peso internazionale dell’Italia sia ormai ridotto a zero e che soprattutto ignora le conseguenze di questa astensione contro Israele e dell’ennesima figura meschina perpetrata ai danni del nostro paese da un ministro incompetente”. 
 
Così il deputato della Lega Nord, Gianluca Pini. 
 
“Questo infatti non è il primo incidente in cui Gentiloni cade. Dalla sua sorpresa di fronte alle dichiarazioni del Segretario Generale della NATO, Stoltenberg che ha informato i nostri concittadini dello schieramento di soldati italiani alle frontiere della Russia, all’improvvido endorsement per la Clinton esternato a New York, del tutto incongruo rispetto all’obiettivo dichiarato di sostenere un processo di distensione con Mosca. E’ visto – conclude Pini - che mentre oggi l’Unesco ribadiva il carattere non ebraico dei luoghi sacri di Gerusalemme i nostri rappresentanti erano assenti, chiederemo con una risoluzione in parlamento che Gentiloni chiarisca definitivamente la sua posizione. In attesa che questo governo di incapaci non vada solo a casa ma in esilio”.

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